Siamo abituati a festeggiare i compleanni delle persone care e a celebrare il Capodanno, A Roma si festeggia il compleanno della città che in qualche modo è anche un capodanno particolare. Per consuetudine e convezione contiamo gli anni a partire dalla nascita di Cristo, ma ovviamente non è stato sempre così. Ad esempio, gli antichi romani usavano come anno 0 la fondazione di Roma, chiamata Romae Dies Natalis. Quindi, gli anni erano seguiti, nelle iscrizioni e nei documenti dalla sigla A.U.C. che sta per Ab Urbe Condita ovvero, dalla fondazione della città.

Questa data coincide con il 21 aprile 753 A.C. e in questa data e nelle giornate festive vicine, la capitale si anima con una serie di eventi organizzati dal Gruppo Storico Romano che culminano con una grande parata di rievocatori storici.
Il senso di coesione ed orgoglio dei romani si mescola con la curiosità dei turisti e crea l’atmosfera giusta per una grande festa. In certi momenti si dubita dell’epoca storica in cui ci si trova.

Alcuni anni fa, proprio in occasione del Natale di Roma ho avuto la fortuna di parlare con Alberto Angela che evidenziava come molte delle persone che prendono parte a queste celebrazioni siano davvero attente ai dettagli, dall’utilizzo di tecniche antiche per la costruzione di scudi e armature, fino all’indossare gli accessori giusti per l’epoca di riferimento e il personaggio rappresentato. Per dirla con le sue parole:
sono veri e propri archeologi sperimentali, non scavano per scoprire il passato, lo indossano
Tuffarsi nella storia in questo modo, in questa giornata, è qualcosa che non può lasciare indifferenti, resta a lungo nelle orecchie il suono ritmato delle caligae che battono sul terreno e la voce potente del soldato che tiene il tempo della marcia gridando: gradu! Restano negli occhi i colori dei costumi e nella testa l’idea della grandezza che ha avuto Roma e della sua intramontabile bellezza in perenne cambiamento.
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