A meno di un’ora da Roma ci sono tanti posti che sembrano molto più lontani nello spazio e nel tempo dalla capitale. Piccole città che hanno paesaggi da ammirare, monumenti ed edifici che ricordano la storia del nostro Paese e l’importanza che i piccoli centri hanno avuto nei secoli. Tra questi c’è Collalto Sabino, uno dei Borghi Più Belli d’Italia.
Questo paesino della Sabina si trova a quasi mille metri di altitudine, tra Lazio e Abruzzo, circondato dai monti Lucretili e Simbruini, con una vista che arriva fino al Gran Sasso, Terminillo e Velino e lascia scorgere il vicino Lago del Turano. Deve il suo nome sia ai suoi primi signori: i Collalto, sia al “Collis Altus” su cui si erge.

La sua posizione e la sua altezza lo hanno reso in passato un punto strategico; il suo castello ne è una testimonianza. La storia della rocca e del borgo stesso ha radici antiche, tra il VI e il X secolo, epoche in cui i Saraceni arrivarono a saccheggiare queste terre e i Longobardi giunsero nella zona, spingendo gli abitanti di quest’area a rifugiarsi più in alto e a costruire una primitiva torre di avvistamento in legno. Attorno a questa torre, sostituita in seguito con una in pietra, diventata poi castello, prese forma nel corso del tempo il paese che fu gastaldato, feudo e baronia.
Prima di entrare nel Palazzo si notano immediatamente le api in pietra che lo decorano, simbolo della famiglia Barberini che lo trasformarono totalmente, arricchendolo di marmi e soffitti a cassettoni, rendendolo la residenza estiva del Cardinale Francesco Barberini. All’interno del castello sono evidenti gli interventi di epoche diverse e dalle finestre è possibile ammirare il paesaggio montano circostante.
Ai piedi della Rocca si nota la chiesa neogotica della Madonna della Speranza,

integrata nel Villino Latini, costruita nella seconda metà del ‘700 e modificata in seguito, ad esempio con l’aggiunta della torretta campanaria nel dopoguerra. Solitamente la cappella è chiusa, sono poche le funzioni pubbliche o le occasioni per visitarla. Adiacente al villino vi è un piccolo giardino all’italiana che è considerato il giardino all’italiana più alto d’Italia. Questo gioiello di botanica non è pensato per essere visitato, ma per essere ammirato da una piccola balconata posta accanto alla facciata della chiesa.
Nel periodo natalizio, dalla fine di novembre all’ultima domenica prima di Natale, il borgo si trasforma nel “paese di Babbo Natale” con mercatini , animazione, musica e prodotti tipici. Per informazioni specifiche il consiglio è quello di visitare il sito della Pro Loco di Collalto Sabino.
Questo borgo arroccato sui monti merita decisamente di essere visitato, non soltanto per la sua bellezza, ma per le sensazioni che trasmette, facendo sentire il visitatore fuori dal tempo e lontano dalla frenesia delle grandi città, quasi abbracciato dalle mura difensive.
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