Pensando a un cibo rinfrescante per l’estate, probabilmente verrebbe in mente un gelato o una granita. A Roma, però non è così. Non soltanto. Infatti, per combattere la canicola estiva si gusta la grattachecca.
Immaginate una giornata calda, con l’asfalto che sembra sciogliersi sotto i piedi. In questa giornata afferrate un bicchiere così freddo da risultare umido, pensate ai colori della frutta fresca e di quella sciroppata che sono nel bicchiere, provate a sentirne il profumo e poi il suono del cucchiaino che affonda nel ghiaccio triturato. Tutto questo prima di gustare l’insieme di sapori dolci e aspri dei differenti frutti.
Origini

La grattachecca è un cibo da strada nato nei primi anni del ‘900. Si prepara e si serve al momento in piccoli chioschi e si consuma camminando. La preparazione è rapida: si gratta un blocco di ghiaccio, si aggiunge una parte liquida che può essere una spremuta di agrumi a piacere, uno sciroppo o del succo di frutta, si mescola e si aggiungono pezzi di frutta fresca, sciroppata o secca.
Sono sempre meno i chioschi che grattano a mano il ghiaccio, molti hanno sostituito la raschietta e il blocco con grattugie elettriche e cubetti di ghiaccio. In questo modo sono più rapidi nel preparare questa versione tutta romana della ghiacciata, smaltendo le file che si formano davanti ai chioschi, soprattutto nelle serate estive dei fine settimana.
Il nome

Il nome di questo “street-food” romano deriva dal blocco di ghiaccio che in gergo è chiamato “checca” e che va appunto grattato. La persona che prepara questo peculiare sorbetto romano è chiamato in dialetto “grattacheccaro“, proprio per l’azione ininterrotta di grattare la checca.
I chioschi

Se volete vivere l’esperienza tutta romana della grattachecca, il suggerimento è quello di scegliere uno dei chioschi storici, magari provandone diversi, facendo il giro dei “grattacheccari” giorno dopo giorno o, se ci riuscite, tutti in una sera.
Quelli che sto per elencarvi sono solo alcuni tra i più noti, ma ne potete trovare certamente altri in città, sparsi soprattutto nelle zone centrali.
- Sora Maria – Via Trionfale angolo Via Telesio (Quartiere Prati)
- Fonte d’Oro – Lungotevere Raffaello Sanzio angolo Viale Trastevere (Trastevere)
- Buenos Aires – Piazza Buenos Aires (Parioli)
- Sora Mirella – Lungotevere degli Anguillara angolo Ponte Cestio (Trastevere)
Lascia un commento